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Germania-Polonia: schiarite sul "caso Steinbach"

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Germania-Polonia: schiarite sul "caso Steinbach"

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Possibili schiarite sul caso del museo in memoria dei profughi tedeschi della Seconda Guerra Mondiale, che ha rischiato di compromettere le relazioni fra Germania e Polonia. Merito della presidentessa della Lega Federale dei Profughi Erika Steinbach che dovrà essere rappresentata nel nuovo istituto. Invisa a Cracovia per il suo no in Parlamento agli attuali confini tra i due paesi, la deputata della Cdu propone ora una sua uscita di scena.
“Se i profughi otterranno un peso maggiore all’interno della Fondazione – ha detto -, la mia presenza nella Lega non non sarà più necessaria”.
Compromesso che potrebbe strappare il via libera del Ministro degli Esteri liberale Guido Westerwelle, strenuo oppositore della signora Steibach: “E’ in gioco un processo di riconciliazione – la posizione mantenuta finora – e vista la carica che ricopro non posso prendere decisioni che vadano in senso contrario”.
Da tempo oggetto del lavorio diplomatico di Berlino, la riconciliazione con la Polonia è infatti ora tra i punti cardine della politica di Westerwelle. Un traguardo ora forse più vicino, grazie alla proposta avanzata della presidentessa della Lega dei Profughi.
Circa 12 milioni i tedeschi che, all’avanzare dell’Armata Rossa, negli ultimi anni della guerra abbandonarono i territori orientali del Reich, cercando riparo nel cuore della Germania. Molti morirono di fame e freddo durante la traversata.