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Sicurezza aerea: dagli Usa lista nera dei paesi a rischio

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Sicurezza aerea: dagli Usa lista nera dei paesi a rischio

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Dagli Stati Uniti una pesante stretta sui controlli aerei. I rimproveri del presidente Obama a intelligence e coordinamento portano alla prima vera rivoluzione nella sicurezza, dal fallito attentato di Natale Amsterdam-Detroit. In vigore da oggi da una direttiva che impone più minuziose perquisizioni personali e al bagaglio ai passeggeri diretti agli Stati Uniti.

La misura si applicherà a tutti i viaggiatori originari, e in modo casuale anche a quelli soltanto provenienti, da paesi considerati a rischio, perché “sponsor del terrorismo internazionale”. Quattordici in tutto, e in prevalenza musulmani, tra cui anche Afghanistan, Pakistan e Yemen.

“Sono gli aeroporti di tutto il mondo i punti deboli che i terroristi stanno cercando di sfruttare per attaccarci – dice Charles Schumer, Senatore Democratico dello Stato di New York -. I terroristi sono intelligenti: sanno dove la sicurezza è efficace e dove no. Ovviamente cercano l’anello debole. E la Nigeria è lo è sempre stato”.

Nigeriano era infatti l’aspirante kamikaze, riuscito ad Amsterdam a imbarcare dell’esplosivo sul volo della Delta Northwest.

Una breccia nei sistemi di sicurezza, che nella notte ha indotto all’ennesimo falso allarme: una temporanea chiusura dell’aeroporto di Newark, vicino a New York, per il banale errore di un passeggero, arrivato agli imbarchi senza passare i controlli.

Il resto d’Europa sembra intanto avviato a seguire l’esempio di Schiphol. Come l’aeroporto di Amsterdam, anche gli scali del Regno Unito dovrebbero presto dotarsi dei “body scanner”. Un’ipotesi che dopo aver ripreso quota anche in Italia, sarà presto discussa dalla Commissione per la sicurezza aerea dell’Unione Europea.