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Mahmoud Abbas: "Stop agli insediamenti o niente dialogo"

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Mahmoud Abbas: "Stop agli insediamenti o niente dialogo"

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Si giocherà sul totale blocco degli insediamenti il futuro del processo di pace. Un congelamento, quello proposto dal premier israeliano Netanyahu, che a un anno dall’offensiva a Gaza, ancora impedisce il rilancio del dialogo con l’Autorità Nazionale Palestinese. A ribadirlo è stato lo stesso presidente Mahmouhd Abbas, a Sharm El-Sheikh, per un incontro col capo di stato egiziano Mubarak. Cruciale, l’esclusione dal piano israeliano di Gerusalemme Est e delle costruzioni già in corso.
“Quanto abbiamo detto e continuiamo a ripetere – ha annunciato – è che devono anzitutto fermare gli insediamenti. A quel punto saremmo subito pronti a riprendere i negoziati. Questa è la nostra posizione, su cui concordano anche gli amici egiziani”.
Fra i temi affrontati in Egitto, anche quello degli equilibri interni alle forze palestinesi. Convinzione condivisa è che il processo di pace debba passare per un riavvicinamento tra Hamas e Fatah.
“Abbiamo sottoscritto la proposta egiziana di una riconciliazione fra i due gruppi – ha spiegato ancora Mahmoud Abbas -. Hamas ha già manifestato il suo favore, ma non ha ancora proceduto alla firma. Stiamo facendo pressioni, perché si possano accelerare i tempi”.
Sul fronte diplomatico, gli Stati Uniti provano intanto a ribadire il proprio ruolo chiave. Atteso per le prossime settimane l’arrivo nella regione dell’inviato Robert Mitchell, Washington accoglierà venerdì il ministro degli esteri egiziano Ahmed Aboul Gheit e il capo dell’intelligence Omar Suleiman.