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Al Qaida in Yemen, dieci anni di attacchi

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Al Qaida in Yemen, dieci anni di attacchi

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Gli occhi del mondo sono puntati sulle aride montagne dello Yemen. Un’ attenzione tardiva secondo alcuni da parte di Washington che punta ora a fornire a Sanaa tutti gli strumenti necessari per soffocare la minaccia terroristica cresciuta negli ultimi dieci anni in quest’area. Il ramo yemenita di Al qaida è stato indicato dal presidente Obama come il responsabile del fallito attentato di Natale al volo delta North West.

Il 21 dicembre scorso nel sud dello Yemen la prima apparizione pubblica di questo gruppo terroristico nato dall’unione di due fazioni: una dello Yemen e l’altra dell’ Arabia Saudita. Insieme hanno dato vita ad Al Qaida nella Penisola Arabica. Obiettivo dichiarato colpire gli interessi stranieri e forze di sicurezza e rovesciare il Regno saudita ed il governo yemenita per creare un nuovo califfato islamico.

In Yemen Sanaa stenta a contrastare le spinte separatiste: il nord è in preda alla guerra civile sciita. Nel sud nuovi focolai di lotta separatista destabilizzano il governo centrale.

In questo contesto Al Qaida ha avuto mano libera nel costruire una rete terroristica nella penisola arabica che ha il proprio baricentro nello Yemen. Qui convergono le forze provenienti da Arabia Saudita, Iraq, Pakistan ma anche dalla Somalia.

Già nel 2003 Al Qaida nella Penisola Arabica comincia a far parlare di sé per una serie di attacchi suicidi simultanei a Riad contro tre compound dove risiedevano stranieri. Morirono 29 persone.

Nel 2000 l’attentato al cacciatorpediniere Uss Cole nel porto di Aden costa la vita a 17 militari statunitensi. Episodio che secondo alcuni osservatori avrebbe dovuto rappresentare la sveglia piu’ forte contro Al Qaida nella Penisola Arabica. Undici mesi dopo seguirono gli attacchi dell’undici settembre e una piu’ stretta collaborazione tra Yemen e Stati Uniti. ¨

Al Qaida nella penisola arabica si presenta al mondo con un video a gennaio 2009 in cui annuncia la nascita del gruppo. Poi una serie di nuovi attenati in tutta la regione.

Intanto è scattata la guerra di cifre sul loro effettivo potenziale. Quanti sono? Secondo alcuni non piu’ di una cinquantina, secondo altri circa trecento. Abbastanza per rappresentare per Washington e Londra una minaccia agli interessi occidentali nell’area.