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Karzai al bivio dopo la mancata fiducia del parlamento ai nuovi ministri

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Karzai al bivio dopo la mancata fiducia del parlamento ai nuovi ministri

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L’Afghanistan si avvia verso una fase di instabilità politica, dopo la bocciatura da parte del parlamento di 17 dei 24 ministri del nuovo governo Karzai.

Il capo dello stato, rieletto nei mesi scorsi, si ritrova così in minoranza, costretto a una gestione del potere che si annuncia difficile.

“Hanno dato la fiducia a vecchi ministri dalla reputazione dubbia, e l’hanno negata alle facce nuove che la gente si attendeva. Questo porta il paese alla crisi”, dice uno studente.

Secondo un abitante della capitale invece, i deputati hanno solo esercitato il diritto che gli compete, e cioe di approvare o no i ministri proposti da Karzai.

Quest’ultimo soffre ormai di una immagine deteriorata, sia per le accuse di corruzione che per le sospette frodi alle elezioni di questa estate, sospetti che gli valsero anche le critiche di potenze occidentali, fino ad allora sue sostenitrici.

L’analista Haaron Mir spiega che Karzai si trova sotto pressione proprio a causa dei suoi alleati. “Dovrà tornare indietro, nominando i ministri che prima aveva escluso, o dovrà prendere in considerazione le richieste della comunità internazionale”.

Le potenze occidentali chiedono a Karzai una vera lotta contro la corruzione e la nomina di un esecutivo formato da ministri competenti.

La crisi tuttavia non troverà esito prima di febbraio. Il parlamento infatti sospende i suoi lavori a gennaio, per un mese di vacanze.