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Fatah, la storia

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Fatah, la storia

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Come ogni primo giorno dell’anno Al Fatah celebra l’anniversario della propria fondazione. Risale infatti all’uno gennaio di quarantacinque anni fa la prima offensiva contro Israele del movimento di resistenza politica e militare creato da Jasser Arafat alla fine degli anni 50.

Molte cose da allora sono cambiate all’interno di Fatah, in arabo “Vittoria”. Obiettivo dichiarato fin dalla sua origine “la liberazione dei territori palestinesi dall’entità sionista”, scopo perseguito dal sessantacinque in poi con la lotta armata.

Due anni dopo è la guerra dei sei giorni a determinare il salto di qualità del movimento anche nel panorama politico. La sconfitta araba e l’occupazione israeliana della striscia di Gaza e della Cisgiordania rinforzano il ruolo della guerriglia palestinese.

In migliaia lasciano i campi profughi palestinesi e si arruolano tra le file di Fatah. Volontari combattenti, i fedayn moltiplicano gli attacchi armati contro Israele in un’escalation che culima con atti di terrorismo internazionale L’assassinio di undici atleti israeliani durante i giochi olimpici di Monaco nel 72 resta tra le pagine più sconvolgenti del terrorismo mediorientale. L’ azione del commando formato da attivisti di Fatah e settembre nero è clamorosa, la questione palestinese si impone con la violenza agli occhi del mondo.

All’inizio degli anni 80, dopo l’invasione del Libano da parte di Israele una grave crisi interna, fa vacillare l’ala piu’ estremista. Si fa strada la linea del dialogo di cui Arafat è fautore. Aumenta il peso di Fatah all’interno dell’OLP, e ne occupa i posti chiave. Ma aumenta anche il senso di frustrazione del popolo palestinese. Frustrazione che esplode con la prima intifada, la sollevazione di massa dei palestinesi contro il dominio israeliano. Durerà sei anni, e si conluderà con gli Accordi di Oslo nel ’93 ed il mutuo riconoscimento dei due popoli.

Nel 1996 Fatah converge nella neocostituita l’Autorità nazionale palestinese con al vertice capo storico del movimento: Arafat Con la seconda intifada nel settembre del 2000 comincia a sgretolarsi il dominio politico di Fatah Hamas, con la morte di Arafat diventa un avversario sempre più serio.
Il trionfo alla urne nel 2006 ne è la conferma. Fatah sconfitta vacilla dilaniata dallo scontro interno . Nel congresso dell’agosto dello scorso anno è Mahmud Abbas ad essere rieletto alla testa del partito. E’ la linea dell’apertura al dialogo a prevalere questa volta gli interlocutori sono due: Hamas e Israele.