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Moore libero: scambio di prigionieri in Iraq?

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Moore libero: scambio di prigionieri in Iraq?

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Quel è il prezzo pagato per la liberazione di Peter Moore. E’ la domanda che nasce dopo la rilascio, a 2 anni e mezzo dal suo rapimento in Iraq, del tecnico informatico britannico. L’uomo, 36 anni, sarebbe in buone condizioni di salute. E’ stato consegnato ieri alle autorità irachene e si trova all’amabasciata britannica.

“Pare che lo abbiano trattato piuttosto bene, almeno da giugno fino ad oggi” dice il suo patrigno. “Ci sono ancora molte cose che non sappiamo e che sapremo solo quando lo avremo di nuovo con noi”.

Tre delle guardie del corpo rapite assieme a Moore il 29 maggio 2007 al ministero delle Finanze di Baghdad sono morte. Nessuna notizia del quarto uomo.

“In Iraq ci sono gruppi che, in vista delle elezioni del prossimo marzo, hanno cambiato strategia: sono passati dalla lotta armata all’impegno politico” ha detto il ministro degli Esteri britannico David Miliband.

E’ l’implicita conferma delle coincidenze che fanno pensare a uno scambio di prigionieri.

Qais al Khazali, leader del gruppo estremista la Lega dei Virtuosi che rivendicò il rapimento, è uno dei detentui trasferiti dai centri americani alle autorità irachene. Sorte ancora migliore toccò al fratello di al Khazali, rimesso in libertà a giugno scorso, all’epoca in cui vennero fatti ritrovare i cadaveri di due delle guardie del corpo.

A breve potrebbero essere circa 400 i detenuti trasferiti alle autorità di Baghdad.