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I paesi dell'Estremo Oriente i primi a festeggiare il Nuovo Anno

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I paesi dell'Estremo Oriente i primi a festeggiare il Nuovo Anno

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L’Australia si è affacciata, tra i primi, sul 2010. In anticipo sul calendario, Sydney ha tra l’altro dato il via ai festeggiamenti alle 21 locali, stratagemma che ha consentito ai bambini di assistere all’evento.

Cuore dello spettacolo pirotecnico, costato quasi mezzo milione di euro, il porto della città, trasformato in gigantesco palcoscenico. Piu’ di due milioni di occhi hanno ammirato i dodici minuti di botti nei cieli della metropoli australiana.

Tre ore dopo è stata la volta di Hong Kong di dare l’addio al 2009 e il benvenuto al nuovo anno.

Mezzo milione di persone sui sette che abitano la megalopoli oggi cinese, erano attese al porto di Victoria, dove le autorità temevano nuovi attacchi all’acido – da qui la presenza di oltre duemila agenti.

Taipei, principale centro di Taiwan, non ha voluto essere da meno: col tradizionale conto alla rovescia e i fuochi d’artificio anche questo lembo di Estremo Oriente ha fatto l’ingresso nel 2010.