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Fine d'anno sanguinosa in Afghanistan

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Fine d'anno sanguinosa in Afghanistan

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I taleban hanno rivendicato gli attacchi che hanno ucciso 13 nord-americani negli ultimi due giorni in Afghanistan. L’assalto contro 8 agenti della Cia è stato messo a segno da un aghano in divisa. Non è ancora chiaro se si trattasse di un soldato (o addirittura di un ufficiale come sostengono i taleban) che aveva regolare accesso alla base.

“Gli afghani, civili o militari – dice Christine Fair della Georgetown University -, sono diventati veicolo d’infiltrazione per i taleban. Questo compromette la nostra strategia di trasferire la responsabilità della sicurezza se non riusciremo a capire di chi possiamo fidarci”.

L’attacco che ha portato alla morte degli 8 agenti è avvenuto mercoledì a Khost, mentre a Kandahar, il giorno prima, una bomba ha ucciso 4 militari canadesi più una giornalista.
Sale a 138 il numero dei soldati canadesi uccisi in Afghanistan, dove Ottawa mantiene un contingente di 2.800 militari. La reporter, Michelle Lang del giornale Calgary Herald, era alla sua prima missione nel Paese.

Ai due attacchi dei giorni scorsi si aggiunge quello di oggi a Sirin Kot, dove 6 afghani sono stati decapitati perché giudicati come spie dai taleban. Il 2009 è stato l’anno più sanguinoso per le truppe della coalizione impegnata in Afghanistan.