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Capodanno, conto alla rovescia nelle città europee

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Capodanno, conto alla rovescia nelle città europee

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Qualche ora ancora e addio 2009. L’Europa si prepara alla festa di capodanno, ogni paese a modo suo.

A Madrid, prove generali fin da ieri. E, come vuole la tradizione, stasera tutti alla Porta del sol per un conto alla rovescia musicale e gastronomico: ogni rintocco, un acino d’uva.

Tutti a caccia, quindi, degli indispensabili grappoli, presenti in ogni bancarella: “Un’usanza iniziata nel 1917 o nel ’12”, dice un fruttivendolo, “in un’annata di eccedenza della produzione. E’ solo una tradizione pagana”.

Mercatini caratteristici e, ovviamente, una notte di musica dal vivo a Vienna. Nella capitale del valzer si attende l’arrivo del nuovo anno con un folto programma di concerti.

E tanti maialini, di ogni forma e misura: “I maiali”, dice una commerciante, “si vendono sempre bene, nonostante la febbre suina”.

Fervono i preparativi anche sugli Champs Elysées a Parigi. Una festa di fine anno effervescente ma non priva di tensioni: 8 mila poliziotti cercheranno di evitare le auto in fiamme e le risse che hanno funestato le edizioni precedenti.

“E’ una notte agitata, una notte pericolosa dove ci sono sempre frizioni” dice una parigina, “ogni anno è la solita storia”.

Un capodanno che Sarkozy ha voluto ecologico: l’energia utilizzata per le luci della sera sarà pari a quella consumata da dieci famiglie.