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Italia, grazie allo scudo fiscale rientrano 95 miliardi

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Italia, grazie allo scudo fiscale rientrano 95 miliardi

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Il ministero del tesoro italiano esulta: lo scudo fiscale ha permesso il rientro in Italia di 95 miliardi di euro, 15 miliardi in più rispetto alle previsioni.

La misura prevedeva un’aliquota del 5% per chi intendeva far emergere i capitali sconosciuti al fisco, con un gettito per lo Stato che ha dunque raggiunto 4,75 miliardi.

Lo scudo fiscale è stato prorogato fino al 30 aprile, con una stima di altri 30 miliardi che potrebbero rientrare in Italia. Ma con un progressivo aumento dell’aliquota fino al 7%.

“La maggior parte delle somme rientrate proveniva da conti medi di 10, 15, 20 milioni di euro”, dice Alessandro Plateroti de Il Sole 24 Ore, “Come dire l’evasione non è più soltanto l’alta finanza ma probabilmente va cercata in quell’esercito di piccoli e medi professionisti che, per non sottostare al peso eccessivo del sistema fiscale italiano, hanno preferito portare all’estero i loro capitali”.

Mentre parte dell’opposizione, Italia dei Valori in primis, considera lo scudo un regalo agli evasori, la Corte dei conti esprime dubbi sulla misura in assenza di affidabili meccanismi e verifiche a posteriori sul movimento dei capitali.