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Carbon Tax: Parigi rilancia dopo il no della Consulta

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Carbon Tax: Parigi rilancia dopo il no della Consulta

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Il no della Corte Costituzionale francese non fermerà la Carbon Tax. Parigi promette battaglia e annuncia correttivi per salvare la “tassa ecologista” tanto cara a Sarkozy, che avrebbe dovuto entrare in vigore all’inizio del 2010.

All’origine della bocciatura soprattutto le troppe esenzioni. Secondo la Corte, alla tassazione delle emissioni di CO2 sarebbero sfuggite il 93% di quelle industriali. Un risultato giudicato “non in linea” con l’obiettivo della lotta ai cambiamenti climatici.

Una battaglia sposata in primis dal presidente Sarkozy. Primo promotore dell’iniziativa, che aveva puntato sulla Carbon Tax per rivoluzionare i consumi dei francesi e mantenere il paese all’avanguardia nell’impegno ecologista.

Assicurando di aver recepito tutti gli appunti mossi dalla Corte Suprema, il governo francese torna a guardare avanti: il 20 gennaio, ha annunciato il primo ministro François Fillon, un nuovo progetto di legge sarà esaminato dal Consiglio dei Ministri.