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Ahmadinejad: "Le contestazioni? Carnevalata sionista"

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Ahmadinejad: "Le contestazioni? Carnevalata sionista"

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L’Iran conferma il pugno di ferro e chiude al dialogo con l’opposizione. Durissime le parole del presidente Ahmadinejad, che ha definito le manifestazioni represse domenica nel sangue una “nauseante carnevalata orchestrata da americani e sionisti”. Ieri anche la condanna dell’ayatollah Khamenei: “I capi della sedizione – ha detto la guida suprema dell’Iran – vanno giustiziati in quanto nemici di Dio”.

Mentre la polizia aggiorna a 500 il bilancio degli arrestati, si inasprisce il tono del confronto internazionale. A poche ore dal “pugno in faccia” minacciato da Teheran a Londra, la Casa Bianca starebbe studiando delle sanzioni. Sdegno e costernazione anche dall’alto commissario Onu per i diritti umani Navi Pillay, che si è detta scioccata dalle violenze.

Il governo di Teheran ha intanto chiamato i suoi sostenitori a una mobilitazione generale. Ai dipendenti pubblici sarebbe stato ordinato di partecipare ai raduni in programma nelle principali città. Previsto anche un sit-in per chiedere l’arresto del leader dell’opposizione Mir Hossein Moussavi.