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Israele: ingrandire le colonie a Gerusalemme est

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Israele: ingrandire le colonie a Gerusalemme est

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Le autorità israeliane hannno lanciato un bando per la costruzione di nuovi edifici nelle colonie limitrofe a Gerusalemme est. Il progetto prevede non meno di 700 alloggi ed ha immediatamente suscitato le proteste dell’Autorità Nazionale Palestinese secondo la quale il programma non rispetta la moratoria temporanea della colonizzazione della Cisgiordania. Il problema è che per Israele Gerusalemme est non rientra in questa sospensione:

“Siamo ancora nel pieno dei 10 mesi di moratoria – dice Mark Regev, portavoce del primo ministro – Ma naturalmente in Israele facciamo una netta distinzione fra la Cisgiordania e Gerusalemme. Gerusalemme è la nostra capitale e tale rimarrà”.

Per i palestinesi si tratta di una provocazione per affossare il tentativo di rilanciare la trattativa, nel momento in cui il mediatore nominato da Washington, George Mitchell, starebbe per proporre alle due parti nuove garanzie. L’opinione del ministro palestinese Mohammed Shtayyeh:

“Israele sta semplicemente tentando di spingerci fuori dal tavolo del negoziato. Queste misure provano che la posizione palestinese è corretta e che Israele non può continuare con questi tentativi di giudaizzare l’intera Gerusalemme”.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sta per partire per il Cairo per consultazioni sul processo di pace che è ormai sospeso da un anno, in seguito all’offensiva israeliana contro Gaza.