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Il futuro della sicurezza negli aeroporti internazionali

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Il futuro della sicurezza negli aeroporti internazionali

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Omar Faruk Abdulmutallab era segnalato alle autorità statunitensi, e ci si chiede come sia potuto riuscire a eludere i controlli. E come evitare rischi in futuro, dopo il fallito attentato sui cieli di Detroit. Mentre negli Stati Uniti si ammette il fallimento del sistema di sicurezza aereo, negli scali europei, si va verso controlli più stringenti. “Ci saranno controlli maggiori all’imbarco sui voli verso l’America – spiega Johnnie Müller, Capo della Sicurezza all’aeroporto di Copenhagen. In questo modo avremo un filtro in più, vale a dire che ci saranno due controlli di sicurezza. Verifichiamo tutto. Verifichiamo ogni passeggero. Controlliamo tutte le borse”.

Il giovane nigeriano non era sulla “no-fly list“statunitense, ed è riuscito a salire con dell’esplosivo. In alcuni stati si vorrebbe installare il body-scanner. Nel frattempo, i passeggeri devono aspettarsi code più lunghe a causa di perquisizioni supplementari. Il Regno Unito ha già sperimentato il body scanner nel 2004 a Heathrow, e vorrebbe inserirlo in fretta, ma la questione presenta non pochi problemi, oltre a costi elevati, circa un milione di dollari, settecentomila euro, contro meno di cinquantamila dollari, meno di trentacinquemila euro delle apparecchiature a raggi X. Per ora si resta sui metodi tradizionali, con l’ausilio di istruzioni video, oppure di cani anti-esplosivo.