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Fallito attentato, controlli più severi negli aeroporti

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Fallito attentato, controlli più severi negli aeroporti

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Controlli rafforzati, perquisizioni corporali sistematiche, utilizzo di cani capaci di sniffare gli esplosivi. È il risultato del fallito attentato contro un aereo della Delta partito da Amsterdam e diretto a Detroit. L’attentatore, un nigeriano di 23 anni, aveva nascosto l’esplosivo in polvere sotto i vestiti ed era riuscito a passare senza problemi ai vari controlli nello scalo olandese.

Da oggi si potrebbe essere entrati in una nuova era dell’aviazione civile. Allo studio ci sono misure come lo stop ai bagagli a mano e il divieto di alzarsi nella prima e ultima ora di volo.

“Faremo quello che ci chiedono – spiega una passeggera statunitense -. Ho sempre il mio dentifricio e i prodotti di bellezza in sacchetti separati. Ma le ultime volte che ho volato non mi hanno controllata. Invece preferirei che lo facessero”.

Si è appreso intanto che Omar Faruk Abdulmutallah, figlio di un facoltoso banchiere nigeriano, era stato denunciato dal padre ed era stato inserito dall’antiterrorismo in una lista di sospetti da tenere d’occhio.

Nell’ospedale di Detroit dove è ricoverato per ustioni gli è stato notificato l’atto d’accusa per terrorismo e tentata strage.

Secondo fonti ufficiali statunitensi Abdulmutallab avrebbe confessato di aver iniettato con una siringa un detonatore chimico liquido in una polvere esplosiva.