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Un anno dopo l'attacco israeliano Gaza stenta a riprendersi

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Un anno dopo l'attacco israeliano Gaza stenta a riprendersi

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I seguaci di Hamas sono scesi in strada a Gaza per denunciare l’accerchiamento che sta isolando sempre di più il territorio palestinese. Anche al confine meridionale l’Egitto ha deciso d’innalzare un muro per impedire il passaggio di persone e il contrabbando d’armi.

Le condizioni di vita della popolazione sono precarie. E dopo la guerra i prezzi sono saliti in maniera esponenziale anche a causa delle difficoltà di reperire beni di prima necessità. Per le vittime del conflitto è difficile ritrovare la speranza nel futuro.

“Ho perso 29 membri della mia famiglia durante l’attacco israeliano – spiega una donna palestinese -. E oggi non mi fido né di Hamas né di Fatah. Non bisogna farsi illusioni, qui nessuno pensa alla gente”

Anche per quanto riguarda la ricostruzione molte abitazioni rimangono irrealizzate per mancanza di fondi. Il prezzo dei mattoni per esempio è più che raddoppiato. E i senza tetto sono ancora 20 mila.

“Non ci sono stati molti progessi dalla fine della guerra. Quasi tutto è rimasto come allora”, dice un uomo che sta ricostruendo la sua abitazione.

Durante il conflitto a Gaza le case totalmente distrutte o rese comunque inagibili sono state quasi 5.500.