ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Domenica le presidenziali in Croazia

Lettura in corso:

Domenica le presidenziali in Croazia

Dimensioni di testo Aa Aa

Con lo sguardo puntato all’Europa e alla lotta alla corruzione, la Croazia sceglie domenica il suo nuovo Presidente. Il terzo dall’indipendenza del 1991, che succederà a Stipe Mesic, il cui mandato quinquennale scade a febbraio. Dodici i candidati in lizza. Tre si disputano l’eventuale ballottaggio, in programma il 10 gennaio.

In testa ai sondaggi c‘è Ivo Josipovic, candidato del Partito social-democratico, principale partito di opposizione, si presenta come il rappresentante della classe media. 52 anni, professore di diritto, compositore di musica classica, è un moderato di sinistra. A suo favore gioca il clima di lotta alla corruzione che domina la scena politica croata.

Fino a pochi giorni fa, lo inseguiva Nadan Vidosevic. 49 anni, manager e ricco imprenditore, è il candidato preferito dai centristi e dall‘élite imprenditoriale. In questi tempi di crisi punta sulla sua esperienza in campo economico per fare breccia sull’elettorato, ma i sondaggi sembrano non assecondarlo più.

Milan Bandic potrebbe strappargli il ballottaggio. L’attuale sindaco di Zagabria, 54 anni, ex social-democratico, si presenta come indipendente. Promette al Paese prosperità economica, simile a quella conosciuta dalla capitale da lui guidata. Al centro del voto, oltre alla lotta alla corruzione, c‘è proprio l’economia. A Zagabria, però, non tutti credono che le elezioni di domenica cambieranno le cose.

Domenica si vota per il Presidente che porterà la Croazia in Europa, nel 2010, secondo i programmi. Resta l’incognita sul nuermo dei votanti, con le liste elettorali ancora da aggiornare.