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Usa: la riforma sanitaria di Barack Obama

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Usa: la riforma sanitaria di Barack Obama

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Gli Stati Uniti possiedono la sanità più costosa al mondo: eppure non tutti gli americani possono contare su una copertura sanitaria.

Attualmente lo Stato garantisce, con parte delle imposte, l’accesso al servizio al 20% degli americani. l programmi pubblici sono Medicare, che copre pensionati e invalidi, e Medicaid, per le persone a bassissimo reddito e i veterani.

Complessivamente il 16% della popolazione, corrispondente a circa 46 milioni di americani, non è coperto da alcuna assicurazione sanitaria.

L’attuale sistema costa ai privati, con i premi assicurativi più cari di 4 volte i salari, e allo Stato con i programmi Medicare e Medicaid che rappresentono da soli il 4% del prodotto interno lordo. E se non si interverrà si arriverà al 12% nel 2050.

L’agognata riforma, che sta per essere deposta sotto l’albero di Natale degli americani, potrà garantire l’accesso al servizio sanitario ad altre 30 milioni di persone, raggiungendo una copertura assicurativa per il 95% della popolazione sotto i 65 anni. 16 milioni di americani resteranno ancora esclusi.

Un importante punto sarà inoltre che le compagnie non potranno più rifutarsi di assicurare alcuni malati “scomodi”, mettendo fine ad una serie di scandali che negli Stati Uniti avevano coivolto anziani e minori.

E proprio bambini e giovani potranno beneficiare dell’assicurazione dei propri genitori fino a 26 anni.

Le tariffe dei premi verranno ribassate e i più poveri potranno anche beneficiare di un aiuto statale. Tutto ciò sarà reso possibile dal raggiungimento dell’obiettivo di diminuire il deficit pubblico di 130 miliardi di dollari in 10 anni.

I figli della cosiddetta “middle class” con questa storica riforma sanitaria vedrebbero finalmente garantiti i loro diritti.