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Paralisi dei trasporti e decine di vittime. Europa in ginocchio per il maltempo

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Paralisi dei trasporti e decine di vittime. Europa in ginocchio per il maltempo

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Il freddo polare continua a uccidere in Polonia. Venti gradi sotto lo zero, che dall’inizio del mese sono già costati la vita a 79 persone, oltre 50 soltanto dallo scorso venerdì. Approntate dalle autorità delle vere e proprie task-force in soccorso dei senza fissa dimora.

I disagi per il maltempo proseguono intanto anche nel Regno Unito. Riaperto l’aeroporto londinese di Luton, numerosi passeggeri in arrivo a Heathrow sono stati dirottati a Glasgow.

“A Boston nevica molto di più – dice un turista americano -. Eppure sappiamo gestire la situazione. Gli inglesi invece vanno nel pallone”.

Traffico in tilt anche a Francoforte, terzo aeroporto europeo e primo della Germania. La riapertura di ieri non ha evitato la cancellazione, nella sola giornata di lunedì, di ben 229 voli. Ottomila i passeggeri rimasti bloccati, tremila dei quali si sono accampati per la notte in aeroporto. “Eravamo già in pista – racconta una di loro – quando ci hanno fatto scendere dall’aereo. Ci hanno detto: ‘Andate al terminal e dormite lì, ci sono dei letti’. Solo che erano appena trenta. E poi nessuno che assistesse le donne incinte, quelle con i bambini piccoli, gli anziani…”.

Più di 800 i militari impegnati a Milano. La pioggia che ha in parte sciolto la neve, non ha però spento le polemiche sulla gestione dell’emergenza. Mente la circolazione stradale sta tornando lentamente alla normalità, a far discutere è soprattutto il temporaneo collasso degli scali di Linate e Malpensa.