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Terrorismo: in Lituania almeno due prigioni segrete della Cia

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Terrorismo: in Lituania almeno due prigioni segrete della Cia

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Sono almeno due i centri di detenzione segreti che la Cia ha potuto aprire in Lituania per i presunti terroristi arrestati dopo l’11 settembre. Lo ha stabilito una commissione parlamentare d’inchiesta che, tuttavia, non è riuscita a provare che le prigioni siano effettivamente entrate in funzione.
La Lituania sarebbe il terzo paese dell’Est Europa, con Romania e Polonia, ad essere rientrata nel programma “Extraordinary rendition” della Cia per i prigionieri di Al-Qaeda.

“I locali per le basi segrete c’erano. Il confine lituano puo’ essere facilmente superato. Alcuni velivoli collegati alla Cia sono atterati”, ha dichiarato Arvydas Anusauskas, capo della Commissione parlamentare d’inchiesta per la Sicurezza Nazionale e la Difesa. In effetti fra il 2003 e il 2006 arerei charter presi a nolo dalla Cia erano stati autorizzati ad atterrare in Lituania.
Nel 2004 il paese era entrato nella Nato.

L’inchiesta era stata aperta sull’onda dello scoop della ABC News, dopo le rivelazioni in agosto di alcuni ex-agenti Cia. I risultati scagionerebbero la leadership politica lituana che non sarebbe stata al corrente delle prigioni illegali, dove sarebbero state praticate anche torture come la privazione del sonno e il mantenimento di posizioni dolorose forzate.