ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

La Serbia presenta domanda di adesione Ue

Lettura in corso:

La Serbia presenta domanda di adesione Ue

Dimensioni di testo Aa Aa

La Serbia fa rotta verso l’Europa. A 9 anni dalla caduta di Slobodan Milosevic, Belgrado rompe gli indugi e sottopone oggi ufficialmente la propria candidatura d’adesione all’Unione Europea. Comincia un cammino di certo lungo e complesso.

Nel memorandum di governo firmato sabato dal Presidente Boris Tadic la Serbia conferma l’entrata in Europa come proprio obiettivo strategico, e la volontà di proseguire la strada delle riforme politico-economiche.

Ma l’ostacolo numero uno resta il Kosovo. Paesi Bassi e altri Stati europei pongono come conditio sine qua non per l’adesione il riconoscimento di Pristina che Belgrado continua invece a considerare una propria regione meridionale, nonostante l’indipendenza proclamata unilateralmente nel febbraio 2008.

La cattura di Ratko Mladic è l’altra spina nel fianco. L’ex capo militare dei serbi di Bosnia è tuttora latitante assieme al leader serbo-croato Goran Hadzic: entrambi accusati di crimini di guerra e contro l’umanità.

La lotta alla corruzione, al crimine organizzato, la riforma del sistema giudiziario sono altri punti chiave che peseranno sulla domanda di adesione serba.

Ma le aperture non mancano. Belgrado ha ottenuto il via libera di Bruxelles agli spostamenti in Europa senza bisogno di visto per i cittadini serbi dotati di passaporto biometrico.