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Ingresso in Europa, per la Serbia tra 2014 e 2018

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Ingresso in Europa, per la Serbia tra 2014 e 2018

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Belgrado ha chiesto ufficialmente di entrare nell’Unione Europea. L’integrazione politica ed economica della Serbia in Europa è il principale obiettivo strategico della regione a quasi dieci anni dal crollo del regime di Milosevic e dai bombardamenti Nato.
Il presidente Tadic ha consegnato a Stoccolma, nelle mani del presidente di turno dell’Unione Reinfeld, il dossier per l’ingresso nella famiglia europea.

“Oggi per il mio paese, la Serbia, è una giornata storica. È il decimo anno di democrazia, in questi dieci anni il principale obiettivo è stato portare la Serbia nell’Unione Europea. Ma questo obiettivo non è stato solo un esercizio o un gesto simbolico”.

L’ingresso effettivo dell’ex repubbblica jugoslava nell’Unione Europea sarà tra il 2014 e il 2018, tempo necessario per raggiungere gli standard richiesti da Bruxelles.

“Era tempo di agire, e questo è positivo. -Commenta questo cittadino serbo – Si è fatto molto per raggiungere tale obiettivo, l’unica incertezza è su quante difficoltà restano prima di arrivare allo scopo finale”

Tra gli ostacoli da superare perchè Belgrado sia al passo con i 27 ci sono: la corruzione, la criminalità organizzata, la richiesta di maggiore collaborazione nella cattura degli ultimi latitanti di guerra, i ritardi nello sviluppo economico, giuridico e amministrativo e il mancato riconoscimento dell’autoproclamazione di indipendenza del Kosovo.