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Auschwitz: il furto poteva fruttare 150mila euro

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Auschwitz: il furto poteva fruttare 150mila euro

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E’ stata per la prima volta motrata alla stampa l’insegna rubata ad Auschwitz, in Polonia, venerdì scorso. La scritta che campeggiava sopra al cancello dell’ex campo di concentramento nazista è stata tagliata in tre pezzi dai ladri, che rischiano 10 anni di prigione.

I cinque, che non hanno contatti con gruppi neonazisti, secondo la polizia polacca, potrebbero aver compiuto il furto su commissione. Secondo alcune fonti giornalistiche contavano di ricavare almeno 150mila euro dall’insegna “Arbeit macht frei”, il lavoro rende liberi, che è uno dei simboli della Shoah.

Adesso l’iscrizione in ferro battuto, lunga 5 metri, dovrà essere restaurata per farla tornare al suo posto prima del 65° anniversario della liberazione del lager, compiuta dall’Armata rossa il 27 gennaio del 1945.