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Alcol e sci non vanno d'accordo

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Alcol e sci non vanno d'accordo

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Un bicchiere, giusto per scaldarsi… Quante volte, sui campi di sci, si ricorre all’alcol nell’erronea convinzione che serva a combattere il freddo. Ne sanno qualcosa i britannici in vacanza in Francia, per i quali è scattata una campagna di prevenzione contro gli eccessi.

“Penso che sia una questione culturale per noi, andare a sciare e farsi qualche bicchiere” dice una turista.

Si calcola che siano due milioni i britannici che passano ogni anno le loro vacanze invernali sulle Alpi francesi. E a ogni stagione, gli incidenti non mancano. Trenta persone di nazionalità britannica sono morte l’anno scorso in incidenti sulla neve. Secondo le autorità di Londra, molti avevano sottostimato i rischi del bere alle alte quote.

“Abbiamo sempre a che fare con questo problema – dice Jean Christophe Journoud, che fa il medico nella stazione sciistica di Meribel -. Il fatto di bere in quota contribuisce alla disidratazione. Troppo alcol più la disidratazione diminuiscono l’efficienza di articolazioni e muscoli e aumentano il rischio di traumi”.

La campagna organizzata dal governo di Londra consiste in poster e materiale informativo distribuito nei locali più frequentati dai britannici nelle lunghe ore del doposci.