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In manette i 5 presunti ladri della targa di Aushwitz: nessun legame neonazista

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In manette i 5 presunti ladri della targa di Aushwitz: nessun legame neonazista

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Nessun movente antisemita. Sarebbero ladri di professione senza alcun legame con i movimenti neonazisti i cinque uomini fermati per il furto dell’insegna del campo di concentramento di Auschwitz, ritrovata la notte scorsa nel Nord della Polonia.

La grande scritta in ferro “Arbeit macht frei” (“Il lavoro rende liberi”), è stata rotta in 3 pezzi, e secondo le prime ipotesi potrebbe essere stata sottratta su richiesta di un collezionista. I cinque ora rischiano fino a 10 anni di carcere per aver sottratto materiale appartenente al patrimonio culturale nazionale.

“ Cercheremo di riportare il prima possibile l’insegna al museo, ha dichiarato il vice capo della polizia regionale polacca. Penso che riusciremo a rimettere tutto a posto prima delle celebrazioni del 65esimo anniversario della liberazione di Aushwitz. Faremo tutto il possibile”.

Il furto ha suscitato sdegno nei giorni scorsi in tutto il mondo. La targa infatti è considerata uno dei simboli dell’Olocausto. Nel campo-lager di Auschwitz tra il 1940 e il 1945 i nazisti sterminarono oltre un milione di persone, quasi tutti ebrei.