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Continua l'odissea dei clienti dell'Eurostar tra Francia, Belgio e Inghilterra.

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Continua l'odissea dei clienti dell'Eurostar tra Francia, Belgio e Inghilterra.

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Per il terzo giorno consecutivo migliaia di persone non hanno potuto attraversare il Canale della Manica ha causa delle defaillance del sistema ferroviario in presenza di basse temperature.

“Devo tornare a casa per Natale. Questa settimana è anche il compleanno di mia figlia – spiega una signora inglese -. Tutti i miei familiari sono molto preoccupati. Poi i treni per Calais sono tutti pieni e non è possibile arrivare lì per prendere il traghetto e tornare a casa”.

“Almeno oggi avrebbero potuto riattivare il servizio con meno treni che viaggiano a una velocità più bassa – dice un francese -. Anche se ci mettiamo un’ora di più credo che questo è l’ultimo dei nostri problemi”.

La società che gestisce l’Eurostar non ha fornito nessun mezzo alternativo per spostarsi e l’assistenza ai passegeri è stata minima.

Nel pomeriggio il ministro francese dello sviluppo sostenibile inconterà il presidente delle ferrovie francesi, che è anche a capo di Eurostar, per ottenere delle spiegazioni.

La società ha intanto aperto un’inchiesta interna per fare luce sui guasti che da venerdì sera hanno completamente paralizzato il traffico. All’interno di cinque treni sono rimasti intrappolati duemila passeggeri alcuni anche per sedici ore.