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Auschwitz. Ritrovata l'insegna, arrestati i sospetti

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Auschwitz. Ritrovata l'insegna, arrestati i sospetti

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Si è trattato forse di un furto su commissione. L’insegna “Arbeit macht frei” (“il lavoro rende liberi”), rubata venerdì scorso dal cancello del lager di Auschwitz, in Polonia, e appena ritrovata, rotta in 3 pezzi, potrebbe essere stata sottratta su richiesta di un collezionista, secondo alcune fonti di stampa polacche. 
 
I cinque presunti responsabili, arrestati questa notte, sarebbero dei semplici ladri e non dei neonazisti:
 
“Siamo molto soddisfatti per gli arresti e per il ritrovamento dell’insegna – ha dichiarato il portavoce della polizia polacca Manusz Sokolowski - E’ una buona notizia per la Polonia e per il mondo intero. Gli autori del furto hanno commesso un atto inqualificabile”.
 
I cinque rischiano fino a 10 anni di prigione per aver sottratto materiale appartenente al patrimonio culturale nazionale.
 
Il furto ha suscitato viva emozione in Polonia, nella comunità ebraica e in tutto il mondo. La scritta è considerata come uno dei simboli del sistema di sterminio nazista, da preservare a futura memoria. Fra il 1940 e il ’45 nel campo di Auschwitz trovarono la morte 1 milione e 100mila persone, quasi tutti ebrei.