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Romania, dicembre 1989: alla ricerca della verità

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Romania, dicembre 1989: alla ricerca della verità

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Il mese di dicembre in Romania è un periodo dal forte carico emotivo. Quest’anno ricorrono i vent’anni della rivolta popolare. Una rivolta che culminò con la morte di Nicolae Ceaucescu nel giorno di Natale. Ma che lascia anche domande senza risposta, soprattutto per le famiglie vittime di quell’insurrezione.

Le vedove degli eroi della rivoluzione romena cercano la verità. Venti anni dopo non sanno ancora chi ha ucciso i loro mariti e perché. Nel dicembre del 1989 a Timisoara la popolazione scese in strada per sostenere un prete dissidente. L’esercito aprì il fuoco.

Il 21 dicembre Ceaucescu convocò un raduno di massa a Bucarest per unire la popolazione contro Timisoara. La massa gli si rivoltò contro. E lo stesso fece l’esercito. Ceaucescu fuggì. Ma l’euforia si trasformò rapidamente nel caos quando scoppiò la violenza notturna e furono uccisi centinaia di romeni. Alcuni sarebbero stati torturati.

La calma tornò il giorno di Natale, quando dopo un processo militare sommario Ceaucescu e sua moglie furono ritenuti colpevoli di genocidio e immediatamente giustiziati.