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Vent'anni fa cominciava la rivoluzione in Romania

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Vent'anni fa cominciava la rivoluzione in Romania

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“Credo che tutto sia cominciato come una rivolta, un desiderio di far uscire la rabbia”. “Le circostanze della vita, ma anche la volontà di Dio, ci hanno spinti a uscire per strada. Niente è avvenuto per caso. E’ stato un miracolo, a Timisoara, e poi in tutto il paese…” “Avevo paura. Ma…” Queste tre persone, un giornalista, uno sportivo e un ex militare, hanno in comune di aver vissuto a Timisoara, in Romania, le prime ore della rivoluzione che ha fatto crollare il regime.

La scintilla scoppia il 16 dicembre. Il tentativo di espellere un pastore di origini ungheresi provoca la reazione popolare. Presto le manifestazioni si estendono, trasformandosi in una contestazione aperta.

Lazlo Tokes, il protagonista di questa storia, subisce assieme alla moglie le pressioni dei servizo segreti, che lo accusano di lavorare per la Cia e di aver tradito il suo paese. Vent’anni dopo, il pastore ricostruisce le vicende con euronews.

“Le manifestazioni di solidarietà sono iniziate il 15 dicembre. Due giorni dopo siamo stati espulsi, ma le affollate manifestazioni davanti alla mia chiesa sono proseguite. All’inizio era una semplice dimostrazione di sostegno, ma già il 16 dicembre si era trasformata in una protesta generalizzata contro le condizioni insopportabili di vita, finendo per diventare una rivolta anticomunista”.

Il giorno dopo, le manifestazioni riprendono. L’esercito interviene coi blindati, e viene dato l’ordine di aprire il fuoco sui dimostranti. Molti ufficiali e sottufficiali, tuttavia, si rifiutano di eseguire gli ordini, e si schierano dal lato dei manifestanti. E’ l’inizio della fine del regime di Nicolae Ceausescu, che verrà condannato a morte e ucciso una settimana dopo. Nicolae Durac in quei giorni era ufficiale dell’esercito.

“Credevo che dopo il mio rifiuto, anche altri avrebbero deciso di non rispettare gli ordini. E invece non è accaduto”.

Una settimana dopo, con il ritrovamento di fosse comuni rivelatesi poi false, Timisoara è anche divenuta teatro di una manipolazione mediatica che ha fatto il giro del mondo, e sulla quale non si è mai fatta piena luce.