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Bruxelles cerca alleati per costringere Usa e Cina a nuovi tagli di C02

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Bruxelles cerca alleati per costringere Usa e Cina a nuovi tagli di C02

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L’Unione europea ce l’ha messa tutta per presentarsi come una forza del rinnovamento, in materia di protezione del clima. Nell’ultimo vertice europeo Bruxelles si è impegnata ad aiutare i paesi poveri nella lotta contro il riscaldamento globale. Solidarietà, certo, ma anche ricerca di nuovi alleati da schierare accanto ai 27 in vista del decisivo confronto con gli Usa e la Cina.

Un’anteprima delle mosse volte a evitare che Pechino divenisse il portabandiera dei paesi in via di sviluppo, era arrivata dai colloqui tra il presidente francese Sarkozy e quello brasiliano Lula da Silva, dai quali era nata una intesa sul taglio significativo di emissioni.

Una strada sulla quale l’Unione europea si era già messa in cammino, avanzando l’offerta di ridurre le emissioni del 20 per cento, entro il 2020, in base ai valori del 1990, e la disponibilità a tagliare fino al 30 per cento, se anche gli altri paesi si impegneranno analogamente.

Il principale interlocutore, gli Usa, però non mostra di voler seguire il vecchio continente sullo stesso cammino. Il delegato di Washington, Todd Stern, ha escluso che il suo paese possa “promettere qualcosa che ancora non ha”.

Entro il 2020 gli Usa si dicono pronti al taglio del 17 del cento dei gas a effetto serra, ma in base ai dati del 2005 (il che equivale al 4 per cento se il calcolo si fa su base 1990). Un obiettivo aal massimo estensibile fino al 42 per cento entro il 2030.

Anche la Cina resiste davanti alle richieste di ridurre le emissioni di gas a effetto serra. Il gigante asiatico esclude di ridurre la propria crescita a causa di fattori climatici, ma si dice disponibile a ridurre l’“intensità di carbonio” nel suo sistema produttivo dal 40 al 45 per cento (sui livelli del 2005) entro il 2020.

L’Europa, nel suo insieme, emette il 13 per cento dei gas nocivi, mentre Usa e Cina insieme superano il 50 per cento. Se davvero Bruxelles vuole incassare risultati effettivi, non potrà che cercare alleati, in Africa e altrove, e lavorare ai fianchi i grandi inquinatori.