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Si riscalda il fronte curdo in Turchia

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Si riscalda il fronte curdo in Turchia

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Diecimila persone sono scese in piazza a Diyarbakir in Turchia ci sono stati scontri fra manifestanti curdi e nazionalisti turchi. Le violenze si sono verificate tre giorni dopo la decisione della Corte costituzionale turca di mettere fuorilegge il partito filo-curdo Dtp, accusato di legami con il Pkk. E’ l’unico partito curdo ad essere presente in parlamento. Ad Ankara il Dtp ha annunciato che i suoi deputati stanno pensando di dimettersi. L’arrivo dei rappresentanti del partito fuorilegge a Diyarbakir, la zona curda a sud-est della Turchia, ha dato fuoco alle polveri. Per la Commissione europea, la chiusura del partito filo curdo potrebbe togliere a una gran parte di elettori turchi la possibilità di essere rappresentati alle elezioni, compromettendo il cammino democratico della Turchia.

I manifestanti hanno lanciato pietre mentre la polizia ha risposto con lacrimogeni e cannoni ad acqua. Scontri si sono verificati anche a Istanbul. Il governo di Recep Tayyp Erdogan aveva appena proposto un’apertura verso la comunità curda, ma la dissoluzione del loro principale partito non è una mossa che va nel senso dell’apertura.