ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Copenhagen, i paesi africani alzano la voce

Lettura in corso:

Copenhagen, i paesi africani alzano la voce

Dimensioni di testo Aa Aa

Trovare un accordo sul documento finale, resta l’obiettivo e la principale incertezza del vertice di Copenhagen. I paesi in via di sviluppo sono tornati al tavolo dei negoziati, dopo un abbandono a sostegno degli stati africani che si oppongono all’eventuale annullamento del trattato di Kyoto, in vigore fino al 2012.
Sul tavolo per ora ci sono due possibilità: o estendere il protocollo di Kyoto, soluzione che consentirebbe una velocizzazione dei tempi essendo per i paesi aderenti già vincolante o approvare un nuovo documento.

“Non parteciperemo ai negoziati finchè non ci sarà qualcosa di concreto? Abbiamo discusso del protopcollo di Kyoto. Ecco una questione. La seconda è che si delinea un risultato. La terza ruota intorno alle procedure, alla trasparenza, alla democrazia e al coinvolgimento di tutti i paesi che partecipano alla convenzione”.

Sugli impegni concreti a sostegno dei paesi in via di sviluppo, l’Unione Europea ha garantito 7 miliardi e duecento milioni di euro per tre anni, dal 2010 al 2012.
A fare la differenza questa volta potrebbe esserci l’adesione a un documento vincolante da parte di paesi come gli Stati Uniti che si sono sempre rifiutati di firmare Kyoto. Il premio Nobel per la pace Al Gore, dal summit sul clima ha chiesto un impegno concreto per frenare il surriscaldamento del pianeta e salvare i ghiacciai.