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L'Abkhazia sceglie il nuovo Presidente

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L'Abkhazia sceglie il nuovo Presidente

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Prime presidenziali in Abkhazia dal conflitto tra Mosca e Tiblisi dello scorso anno. Nella repubblica separatisra georgiana, riconosciuta solo da Russia, Nicaragua e Venezuela, si è iniziato a votare alle 8 ora locale. Ai seggi sono chiamati circa 130.000 elettori, ossia quanti hanno un passaporto abkhazo, su una popolazione di circa 200.000 persone. Esclusi circa 40.000 georgiani.

Favorito Sergei Bagapsh, che spera in un secondo mandato. Tra gli sfidanti, un ex agente del KGB. In tutto al voto – non riconosciuto dall’Occidente, definito una farsa da Tiblisi – i candidati sono cinque. Accomunati, oltre che dal rifiuto di unirsi alla Georgia, dalla volontà di rispolverare i fasti di un tempo, quando l’Abkhazia, con il suo clima subtropicale e le sue rigogliose coste sul Mar Nero, era meta preferita della nomenklatura russa, a partire da Stalin. Il voto si gioca sul diverso grado di dipendenza da Mosca. In Abkhazia ci sono circa 3.600 militari russi, si paga in Rubli, Mosca paga le pensioni e gestisce il 60 percento del bilancio nazionale e il 90 percento degli investimenti diretti. Se non si raggiunge il 50 percento più uno dei voti, ballottaggio tra due settimane.