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A Madrid in piazza contro la disoccupazione

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A Madrid in piazza contro la disoccupazione

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Decine di migliaia di persone hanno manifestato in piazza a Madrid in difesa del posto di lavoro. In piazza, nella capitale della Spagna – che conta quasi 4 milioni di disoccupati – non solo dipendenti aziendali, ma anche personalità del mondo della cultura, rapprensentati dell’associazioni giovanili, di immigrati, politici.

“Zapatero – dice Cayo Larra, leader di Sinistra Unita – dovrebbe rendersi conto che la Spagna non è il Paese delle meraviglie, che vive in un Paese con tanti problemi e che non ha trovato il modo adatto per gestire la crisi, un modo che deve prevedere misure di sinistra”. “Dobbiamo unirci per difendere i nostri diritti – dice Luis Tejedor, dipendente General Motors -. Non dobbiamo emergere da questa crisi da perdenti, come è successo a tanti in precedenza”. La Spagna sarà l’ultimo grande Paese dell’Unione a uscire dalla recessione. Questa è la prima grande manifestazione convocata dai principali sindacati contro la crisi, iniziata a fine 2008. “Dobbiamo uscire da questa crisi uniti – Jose Blanco, Ministro dei Lavori Pubblici -, con uno sforzo comune, di tutti e usando la trattativa sociale per ottenere più posti di lavoro”. Il governo Zapatero ha detto di voler riformare il mercato del lavoro ispirandosi alla flessibilità prevista dal modello adottato in Germania, dove, nonostante la crisi, il tasso di disoccupazione non arriva all’8 percento. In Spagna, sfiora 18 percento.