Skip to main content

noComment
| |

Un ruolo difficile da interpretare, ricevere il Nobel per la Pace 10 giorni dopo aver deciso d’inviare altri 30.000 soldati in guerra. I commenti sul discorso del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama si sprecano, dalle lodi alle critiche più feroci.

Il Washington Post lo ha definito un discorso “molto americano”. Obama, davanti alla platea dell’Accademia di Oslo, ha così giustificato la guerra di fronte al bisogno di pace:

“Non vi porto oggi alcuna soluzione definitiva al problema della guerra. Ma di certo è una sfida che richiede un duro lavoro, molta tenacia, molta più tenacia di quella impiegata da tante donne e uomini per realizzare il male alcuni decenni fa”, ha detto, “Dovremo ripensare la nozione stessa di guerra e gli obblighi di una pace giusta. Dobbiamo imparare una dura verità: non cancelleremo la violenza e i conflitti nel corso della nostra vita e le Nazioni, da sole o in concerto tra di loro, troveranno non solo necessario ma anche moralmente giustificato il ricorso alla forza”.

Il Nobel per la Letteratura Dario Fo ha ricordato con un po’ di sarcasmo che l’idea della guerra come mezzo per fare la pace è una massima di Flavio Vegezio, scrittore romano del V secolo…e che portò a 70 anni di guerra.

Obama ha dedicato il premio alla madre, morta nel 1995, e si dichiarato erede di Martin Luther King.

More about: , ,

Copyright © 2012 euronews

| |

Login
Inserisci i dati di login

o Registrati

Hai dimenticato la password?