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Airbus: l'A400M in volo contro ritardi e rincari

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Airbus: l'A400M in volo contro ritardi e rincari

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Un volo dimostrativo da Siviglia per convincere gli acquirenti internazionali ad allentare i cordoni della borsa. Così il gigante dei cieli Airbus prova a salvare contratti e futuro dell’A400 M, il suo primo aereo militare. Un maxi progetto da 20 miliardi di euro, nato nel 2003 con una commessa di 180 apparecchi, per sette paesi tra cui Francia, Germania e Regno Unito.

Ritardi accumulati e conseguente incremento dei prezzi hanno però fatto storcere il naso agli acquirenti. Il Sudafrica ha già cancellato il proprio ordine. Gli altri sono perplessi di fronte alla proposta Airbus: accettare un numero inferiore di apparecchi al prezzo pattuito o accollarsi quella che definiscono una “consistente” differenza.

Nato con l’ambizione di affermarsi come veivolo militare del futuro destinato a paesi europei e Alleanza Atlantica, l’A400M è in grado di imbarcare fino a centosedici uomini e trasportare anche elicotteri e carriarmati. Già intorno ai cinque miliardi di euro, però, l’incremento dei costi di produzione, che la casa madre Eads vorrebbe accollare ai committenti.

Affinché il progetto non si riveli in perdita, la Airbus dovrà commercializzare altri 180 apparecchi. Fra i 300 e i 500, quelli che conta di immettere complessivamente sul mercato. Le prime consegne dovrebbero avvenire nel 2012. Altre sono attese non prima del 2020.