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Parigi: non abbiamo comprato nomi evasori da Svizzera

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Parigi: non abbiamo comprato nomi evasori da Svizzera

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La Francia non ha pagato per ottenere i nomi degli evasori francesi in Svizzera. A smentire la notizia, apparsa oggi su Le Parisien, è il ministro francese del Bilancio Eric Woerth.

Secondo il quotidiano, Parigi avrebbe comprato da un dipendente informatico della banca britannica HSBC di Ginevra l’elenco con i nomi.

“Questa lista è stata creata sentendo piu’ fonti. Non solo quella fonte. Non confermo ne’ smentisco. Non spetta a noi dirvi di chi si tratta. E comunque nulla è stato comprato”, ha detto il ministro.

Eppure il dipendente informatico si troverebbe oggi sotto protezione in Francia.

“Avvertiamo un’ondata di pentimento – spiega questo avvocato fiscalista – gli evasori sentono che la situazione è cambiata e il segreto bancario non è piu’ inattaccabile”.

Intanto le autorità francesi hanno ricordato a tutti gli evasori con conti all’estero che hanno tempo fino al 31 dicembre per ravvedersi e regolarizzare la loro posizione fiscale.