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L'orrore a Baghdad non modifica l'agenda del ritiro Usa

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L'orrore a Baghdad non modifica l'agenda del ritiro Usa

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La strage in Iraq non farà cambiare i piani degli Stati Uniti nel paese. La Casa Bianca ha duramente condannato gli attentati che ieri hanno ucciso 127 persone nella capitale irachena e pur garantendo sostegno nella lotta contro il terrorismo ha ribadito l’intenzione di rimpatriare i militari a partire da agosto 2010. La decisione è stata confermata dal comandante delle forze americane in Iraq:
 
“Penso sia importante che le Forze di Sicurezza Irachene proteggano il loro popolo. Combattere gli attacchi suicidi è molto difficile. Ma stanno facendo bene e continueremo a supportarli in tutti i loro sforzi.”
 
Il massacro di ieri è stato provocato dall’esplosione  simultanea di cinque autobombe in altrettanti punti della città. Si tratta dell’attacco peggiore ad opera di Al Qaida, degli ultimi mesi.

La serie di attentati è arrivata all’indomani dell’approvazione della legge elettorale. Le legislative sono state fissate per il 7 marzo prossimo.