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Conti segreti, Francia e Svizzera indagano

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Conti segreti, Francia e Svizzera indagano

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Una sottrazione illecita di dati bancari all’origine dell’elenco degli evasori francesi. La Francia avrebbe pagato per ricevere la lista di tremila contribuenti che hanno depositato il proprio denaro in conti svizzeri, per un ammontare complessivo di circa tre miliardi di euro. La notizia arriva dal giornale Le Parisien. La Svizzera ha aperto un’inchiesta. L’elenco, arrivato in mano alle autorità francesi nel 2008, sarebbe stato trasmesso da un ex dipendente informatico della banca HSBC di Ginevra trasferitosi attualmente in Francia. Le autorità francesi, che non confermano nè smentiscono la fonte delle informazioni, negano categoricamente di aver rilasciato somme di denaro in cambio delle liste di evasori. A questi ultimi Parigi ha concesso quattro mesi per regolarizzare la propria posizione, la scedenza è stata fissata al 31 dicembre prossimo. La banca svizzera minimizza: “non sarebbero più di dieci clienti e l’ammontare è esiguo”, ma conferma il furto di dati.