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Copenhagen: gli ambientalisti più speranzosi dopo la condanna EPA dei gas serra

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Copenhagen: gli ambientalisti più speranzosi dopo la condanna EPA dei gas serra

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A Copenhagen gli ambientalisti hanno accolto positivamente la notizia che l’Agenzia statunitense per la Protezione Ambientale ha ufficialmente bollato i gas serra come nocivi per la salute pubblica. Questa dichiarazione può consentire ad Obama di non aspettare il voto del Congresso per stabilire nuovi interventi e ridurre, come ha promesso, le emissioni di anidride carbonica del 17% entro il 2020 rispetto ai livelli del 2005.

“Dopo l’annuncio dell’Agenzia per la Protezione Ambientale”,dice Martin Kaiser, direttore per le politiche climatiche di Greenpeace, “Obama è in grado di ridurre i livelli di emissione di gas nocivi in America per combattere il surriscaldamento globale. A Copenhagen ci aspettiamo che il presidente proponga chiari limiti sulle emissioni. Sarà cosi possibile raggiungere un accordo storico”. Meno entusiasta la reazione del WWF. L’organizzazione apprezza la posizione degli Stati Uniti ma sostiene che manchi ancora un elemento importante: la fiducia della comunità internazionale sul fatto che l’America metta effettivamente in atto gli obiettivi annunciati a medio e lungo termine da Obama. “E’ un pezzo del puzzle ma non è la vera soluzione”, dice Louis Leonard del WWF, “La soluzione vera la si può ottenere attraverso una regolamentazione sul clima. E’ per questo che vogliamo che il presidente Obama, quando verrà a Copenhagen, spieghi al mondo che le leggi sul clima sono la sua priorità”. Se da una parte le industrie del carbone, che fornisce il 50% dell’energia statunitense, accusano Obama di danneggiare l’economia, dall’altra comincia a far sentire prepontemente la sua voce la lobby della green economy che, fiutato l’affare, guarda con interesse a Copenhagen.