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Santiago del Cile: omaggio a Jara vittima del regime di Pinochet

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Santiago del Cile: omaggio a Jara vittima del regime di Pinochet

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Tre giorni di omaggio a Santiago del Cile, al cantautore Victor Jara, ucciso dal regime di Augusto Pinochet pochi giorni dopo il colpo di stato, l’11 settembre 1973.

Più di tremila le persone che hanno sfilato per le vie della città. Tra loro anche la vedova di Jara, Joan, e le loro due figlie, Amanda e Manuela. “Oggi il suo corpo, distrutto dalle torture e dalle pallottole, ritornerà alla terra, avvolto nell’amore delle sue figlie e di sua moglie, nell’amore enorme che il suo popolo e il mondo intero gli hanno espresso”. Alla celebrazione anche la presidente del Cile Michelle Bachelet: “Dopo 36 anni Victor può riposare in pace, ma ci sono moltre altre famiglie che vorrebbero poter essere in pace”. I resti di Jara sono stati riesumati a giugno per essere sottoposti a esami medico legali per fare luce sulle circostanze della sua morte, ma i suoi assassini restano impuniti. Il cantautore, che si era sempre dichiarato comunista, all’epoca aveva 40 anni e fu arrestato qualche ora dopo il golpe contro Salvador Allende con altre cinquemila persone. Fu detenuto allo stadio del Cile a Santiago, usato come campo di concentramento dal regime, dove venne torturato prima di essere trucidato con 44 colpi di arma da fuoco. Nel 2003 quello stesso stadio gli fu intitolato.