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Russia: dolore e rabbia per le vittime di Perm

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Russia: dolore e rabbia per le vittime di Perm

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E’ salito a 112 il numero delle vittime a Perm, in Russia, dove un locale notturno ha preso fuoco per l’innesco illegale al suo interno di fuochi d’artificio. Il timore è che il bilancio si aggravi per le gravi ustioni riportate da 26 persone.
 
Davanti alla camera mortuaria sfila il doloroso corteo dei parenti che vanno a riconoscere i loro cari. Molta la rabbia.
 
“Devono essere puniti con il massimo della pena. Noi, naturalmente, non lasceremo che tutto cada, li denunceremo”, dice una donna che ha perso nell’incendio il figlio. “Sua moglie era al nono mese di gravidanza. Come potrà vivere ora, ditemelo per favore, come?”
 
“I sogni che avevano queste persone non si realizzeranno mai più”, dice un giovane. “Quello che potevano fare è diventato cenere, in un modo orribile, come i fascisti bruciavano le persone”
 
L’inchiesta sul rogo nel locale, dove oltre duecento persone stavano partecipando ad un party per l’anniversario della sua apertura, ha portato finora all’arresto di cinque persone: i due co-proprietari, la direttrice, il responsabile artistico e l’imprenditore che aveva sistemato illegalmente all’interno del disco-pub il materiale pirotecnico, inadatto per il locale. 
 
A rinnovare il dolore dei parenti delle vittime il drammatico video, ripreso con un telefonino e trasmesso di continuo dalle televisioni russe, sui primi momenti di panico dopo l’incendio e la fuga disordinata verso l’unica uscita di sicurezza.