ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Gstaad accoglie e difende Polanski: "Lasciatelo in pace"

Lettura in corso:

Gstaad accoglie e difende Polanski: "Lasciatelo in pace"

Dimensioni di testo Aa Aa

Dopo oltre due mesi di reclusione, Roman Polanski ha lasciato il carcere di Winterthur, vicino a Zurigo, e fatto ritorno nel suo chalet svizzero di Gstaad. Autore di titoli come “Rosemary’s Baby” e il film premio Oscar “Il pianista”, il regista franco-polacco era stato arrestato il 26 settembre a Zurigo, in esecuzione di un mandato di cattura statunitense.

Considerato “l’elevato rischio di fuga”, le autorità svizzere hanno imposto a Polanski di non lasciare la sua proprietà e indossare un braccialetto elettronico. “Ancora non siamo arrivati alla fine della storia – commenta un giornalista sul posto – ma tutto il clamore suscitato finora mi sembra davvero esagerato”. Posizione condivisa da una negoziante, che invoca per Polanski un po’ di pace con la sua famiglia. “E’ una vicenda che andrebbe archiviata – dice un altro passante -. Se lo ha perdonato anche la vittima, volendola chiamare così, non capisco perché si debba ora andare incontro al processo e all’estradizione. E’ una questione fra adulti ormai, lei non è più una ragazzina, e ha fatto i conti col passato”. Polanski è infatti accusato di aver intrattenuto, nel 1977, rapporti sessuali con una tredicenne. Pagata una cauzione di tre milioni di euro, il regista attende ora che Berna si pronunci sulla richiesta di estradizione statunitense.