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Gerusalemme: una città, due capitali?

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Gerusalemme: una città, due capitali?

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La proposta della presidenza di turno svedese dell’Unione Europea di rendere unica la posizione dei 27, riconoscendo le rivendicazioni palestinesi di fare di Gerusalemme Est la capitale di un possibile futuro Stato, si scontra con la forte opposizione di Israele.

Stephan Miller, il portavoce del sindaco di Gerusalemme Barkat, esponente della destra, condanna il documento che sarà discusso la prossima settimana dai ministri degli Esteri dell’Unione europea: “Gerusalemme è la capitale ebraica. Gerusalemme viene rivendicata dagli ebrei come capitale esclusiva. Gerusalemme deve rimanere unita non solo per l’ideologia ma per la praticità della gestione della città più importante del mondo. Guardi, nella storia non c‘è stato un solo esempio di città divisa che abbia funzionato”. Da anni i coloni ebrei sono entrati a Gerusalemme Est, la parte della città occupata dagli arabi, cercando di modificarne la composizione demografica. Secondo la legge internazionale le loro costruzioni sono abusive e complicano i negoziati per giungere alla formazione di due Stati. La tensione è alta nel quartiere di Sheik Jarrah, nella parte araba di Gerusalemme est. Nasser Ghawe, padre di sei bambini, dorme per strada da quattro mesi, da quando cioè è stato sfrattato dalla propria abitazione dalle autorità israeliane e dai coloni ebrei ultra-ortodossi. “Sto qui, per strada. Vogliono farla finita con le famiglie di questa zona e vogliono distruggere questa zona per costruire 250 appartamenti per i coloni”. Fino ad ora 57 persone sono state sfrattate da questo terreno. Altre sei famiglie temono che presto saranno cacciate. Questa settimana i coloni ebrei si sono trasferti nella nuova ala della casa di Nabil Al Kurd, costruita dieci anni fa per la sua famiglia composta da dodici persone. “Siamo qui, non ci cacceranno dalla nostra terra. Lotteremo per far sì che questa diventi la capitale della Palestina. Non usciremo da Gerusalemme. Moriremo a Gerusalemme”. La disputa sulla terra si è conclusa in un tribunale israeliano. Il giudice ha dato ragione ai coloni ebrei, ma il segretario generale delle Nazioni Unite ha definito quella dei coloni “un’azione provocatoria che crea tensione e mina la fiducia”. Nella Gerusalemme Est araba vivono circa 60mila palestinesi in case costruite senza alcun permesso. Cosa accadrà a queste persone? Ci sono gruppi di coloni ebrei ortodossi che cercano di comprare, costruire e vivere a Gerusalemme est. La tensione cresce. La questione è: a chi appartiene Gerusalemme? La città è una capitale unica o un giorno potrà essere una città che ospita due capitali, come ipotizzato dall’Unione Europea? La domanda sembra non poter avere una risposta in tempi brevi. Per Euronews, da Gerusalemme Hans von der Brelie.