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Città del Messico. Liberati dalla polizia decine di schiavi di una fabbrica clandestina

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Città del Messico. Liberati dalla polizia decine di schiavi di una fabbrica clandestina

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Decine e decine di schiavi, in gran parte indios, costretti a lavorare per 16 ore al giorno e sottoposti a ogni genere di maltrattamento.

La polizia di Città del Messico ha liberato 107 persone che erano tenute rinchiuse in una fabbrica di abbigliamento dove venivano sfruttate da un organizzazione criminale. Adescate con la promessa di un lavoro. La liberazione è avvenuta grazie alla denuncia di un ex schiavo, riuscito a fuggire. “Le vittime vivevano in condizioni disumane e malsane e subivano maltrattamenti estremi, , inclusi abusi sessuali”, ha affermato Miguel Angel Mancera, procuratore generale di Città del Messico. “Alcuni di loro sono stati ricoverati in ospedale con evidenti sintomi di malnutrizione e disidratazione”. Molte tra le vittime erano tossicodipendenti o alcolisti: l’organizzazione criminale, composta da una ventina di persone, si serviva, come copertura, di un centro per la riabilitazione al cui interno era stata istallata la fabbrica clandestina. Il centro funzionava da almeno otto anni. Gli inquirenti stanno anche indagando su un possibile ruolo di agenti della polizia messicana nel reclutamento dei lavoratori durante le loro pattuglie di routine nelle strade della capitale.