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Turchia-Armenia, una partita anche per la pace

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Turchia-Armenia, una partita anche per la pace

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Lo sport avvicina Ankara e Erevan nel processo di dialogo. Il presidente armeno Sarkissian ha accettato l’invito di andare in Turchia per la partita di ritorno delle qualificazioni ai mondiali di calcio 2010 delle rispettive squadre nazionali. All’andata, a settembre 2008, il presidente armeno aveva accolto il suo omologo turco Abdullah Gul.

La decisione, rimasta in sospeso a lungo, arriva a due giorni dalla firma a Zurigo dello storico accordo di normalizzazione dei rapporti tra i due paesi. Il documento prevede la riapertura delle frontiere e il dialogo tra le diplomazie.

L’Armenia ha assicurato che andrà avanti senza esitazione e ha rimbalzato la palla alla Turchia che per bocca del premier Erdogan ha posto una condizione precisa: il ritiro dell’Armenia dal Nagorno-Karabakh, il territorio dell’Azerbaijan, annesso dopo la caduta dell’Unione Sovietica.

All’origine del conflitto tra Erevan e Ankara c‘è la spinosa questione del massacro armeno, avvenuto durante la prima guerra mondiale, e che Ankara si rifiuta di riconoscere come genocidio.