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Somalia. Attentato in un hotel di Mogadiscio, uccisi tre ministri

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Somalia. Attentato in un hotel di Mogadiscio, uccisi tre ministri

Somalia. Attentato in un hotel di Mogadiscio, uccisi tre ministri
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Tre ministri uccisi assieme ad almeno altri 15 civili in un’esplosione in un hotel a Mogadiscio: l’attentato più grave negli ultimi mesi in Somalia, un Paese che sfugge ancora al controllo del governo di transizione sostenuto dall’Onu.

Morti il ministro della Salute, quello dell’Istruzione e quello dell’Istruzione superiore che stavano assistendo a una cerimonia di consegna di diplomi nello Shamo hotel. Uccisi anche due giornalisti somali e alcuni studenti. Il governo del presidente Sheikh Sharif Ahmed controlla solo poche strade della capitale. I sospetti si concentrano attorno al gruppo al Shabaab, autore dell’attentato di giugno in cui rimasero uccise una trentina di persone e quello di settembre costato la vita a 17 peacekeeper. Il governo somalo ritiene che questo gruppo abbia numerosi combattenti stranieri fra i suoi ranghi e gli Stati Uniti lo accusano di far parte della rete di al Qaeda. Dall’inizio del 2007 almeno 19mila somali sono rimasti uccisi negli scontri e un altro milione e mezzo è stato costretto a fuggire.