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Nagorno Karabakh: nuovo round negoziale

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Nagorno Karabakh: nuovo round negoziale

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Il presidente russo Dmitri Medvedev ha accolto gli omologhi armeno e azero nella località turistica russa di Sochi. Al centro del summit trilaterale, il tentativo di risolvere il contenzioso sulla provincia ribelle dell’Azerbaijan, a maggioranza armena, che negli anni Novanta proclamò la propria indipendenza.
Ne segui’ una guerra etnica che fece oltre 30 mila vittime. Nel 1994 fu raggiunto il cessate il fuoco e da allora la regione è sotto il controllo militare armeno.

Nonostante il Karabakh sia di fatto da anni una repubblica indipendente strettamente legata all’armenia, il suo status non è riconosciuto dall’Azerbaigian.

Il presidente azero Ilham Aliev:

“L’autogoverno della regione può essere applicato con successo nel quadro dell’integrità territoriale dei paesi. Da questo punto di vista siamo ottimisti, ma per trasformare l’ottimismo in risultati concreti abbiamo bisogno che gli armeni siano realisti e costruttivi iniziando a ritirare le loro truppe che occupano illegalmente l’Azerbaijan da molti anni”.

Baku chiede che la soluzione della disputa sia inserita nell’ambito della normalizzazione delle relazioni tra Turchia e Armenia. Un proposito poco gradito a Yerevan per la quale non si è ancora rimarginata la ferita del genocidio di un milione e mezzo di persone da parte dei turchi tra il 1916 e il 1917.