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La Bce lascia invariati i tassi

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La Bce lascia invariati i tassi

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Come dato ampiamente per scontato dagli analisti il comitato monetario della Banca centrale europea presieduto da Jean Claude Trichet ha deciso di mantenere inviariati i tassi d’interesse nei 16 paesi della zona euro. Il costo del denaro resta stabile all’1%, il minimo storico.

Nella conferenza stampa il presidente della Bce ha ribadito che i tassi d’interesse di Eurolandia sono appropriati e che le prospettive per il 2010 sono per una crescita del prodotto interno lordo dell’1,1-1,5% contro un aumento più limitato previsto lo scorso mese di settembre. Un quadro dunque che invita ad un cauto ottismo. La conferma arriva dai dati relativi al terzo trimestre del 2009: nei 16 paesi della zona euro si é registrato un aumento dello 0,4%. Un dato che dimostra come la recessione sia ormai dietro le spalle anche se la ripresa procede a piccoli passi: basti pensare che se si confrontano il terzo trimestre 2009 con quello del 2008 la contrazione del pil è superiore al 4%. Altro dato positivo reso noto da Eurostat, l’ufficio di statistica europea, riguarda i consumi delle famiglie stabili durante il mese di ottobre. E per finire a sostenere la timida ripresa ci pensa il settore dei servizi in cresccita a novembre per il terzo mese consecutivo.